PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA : L'ALLEANZA FRA DIO E L'UOMO ESIGE IL RISPETTO DELLA CREAZIONE
PROPOSTA
Digiuno: per scoprire che vivere nella sobrietà è camminare nella libertà e nel rispetto della nostra vita e del nostro prossimo.
Digiuno dallo spreco: diamo il giusto valore alle cose, sperimentando uno stile di vita che può essere di tutti.
Digiuno dall’automobile: scopriamo che possiamo farne a meno, spostiamoci per incontrarci e non per separarci.
RIFLESSIONE SUL TEMA
ASCOLTARE
Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».
(Dal libro della Gènesi cap. 9)
RIFLETTERE
Per la seconda volta Dio affida la terra alla cura dell’uomo: al principio lo aveva posto al vertice di essa con il compito di governarla e di preservarla; dopo il diluvio ristabilisce l’alleanza con l’uomo, con le generazioni future e con la natura. Oggi le conseguenze dello sviluppo e del benessere di una parte del mondo stanno provocando la scomparsa di migliaia di specie, alterazioni del clima e il consumo di risorse accumulate nel corso della storia della terra. Stiamo tradendo l'alleanza?Gesù che si ritira nel deserto per meditare e le tentazioni di satana ci fanno ripensare alle seduzioni del potere, del dominio sugli altri, del chiudersi nell’egoismo personale o di gruppo. Il livello di consumo di risorse non è sostenibile e sta già provocando grandi e disastrose conseguenze.In questa corsa a consumare e a rincorrere nuovi bisogni rischiamo di perdere di vista le relazioni con gli altri, la relazione con noi stessi, la ricerca di Dio.
DIALOGARE
«Un certo grado di armonia e benessere fisico è necessario; ma oltre questo livello diventa un impaccio, anziché un aiuto. Perciò l’ideale di creare un numero illimitato di bisogni e di soddisfarli mi sembra un’illusione e un’insidia. A un certo punto, la soddisfazione dei bisogni fisici, e anche dei bisogni intellettuali del proprio io limitato, deve subire un brusco arresto prima di degenerare in voluttà fisica e intellettuale. Bisogna ordinare la propria vita fisica e intellettuale in modo che non impacci il servizio dell’umanità, nel quale si dovrebbero concentrare tutte le proprie energie». (
AGIRE
La quaresima propone ai discepoli di Cristo di fermarsi a riflettere: sui valori in gioco, sugli stili di vita, sulle priorità che guidano le scelte quotidiane, sulle nostre responsabilità di cristiani in questa società. Proviamo a digiunare dall’automobile, uno dei simboli del nostro tempo: è spesso uno strumento indispensabile, ma è anche un costo per i singoli e un danno per la salute e per la qualità della vita; la ricerca di spazio e di velocità costano seimila morti all'anno solo in Italia. Per quanto possa essere difficile, perché non usare proprio i giorni della quaresima per provare a farne a meno? Per condividere un viaggio? Per usare meglio il proprio tempo su un mezzo pubblico? Per fare esercizio fisico su una bicicletta? Per conoscere luoghi e paesaggi che altrimenti ci sfuggono? Potremmo scoprire modi di muoverci meno nevrotici, meno dannosi per l’ambiente e più ricchi di relazioni. Proviamo a digiunare dallo spreco: di quante luci possiamo fare a meno? Di quanti gradi di riscaldamento? Di quanti oggetti che diventano rifiuto in breve tempo? Il nostro spreco, anche se non ce ne rendiamo conto, ha un prezzo, che spesso è pagato a distanza da qualcun altro, o che pagheremo in futuro. Cogliamo l’occasione della quaresima per riflettere e cercare modalità diverse di fare un uso moderato e responsabile dei beni della terra. Impegnamoci a digiunare, oltre che dal cibo, soprattutto per ridurre l’alcool o altre sostanze dalle quali corriamo il rischio di dipendere. Una lotta per liberarsi da tante piccole forme di dipendenza, delle quali spesso non ci rendiamo neppure conto, che ci rovinano l'esistenza, negano la libertà, la piena consapevolezza e sono spesso causa di tragedie. [3]
Per apporofondimenti
Siti web:
AIFO:
- n. 6 giugno 2008 alle pagg. 10/11: "Siamo entrati nell’Occhio del Riciclone"
Incidenti stradali:
- ISTAT:
- POLIZIA di STATO: www.poliziadistato.it/pds/stradale/archivio
Dipendenze:
U.O. Ser.T:
SER.MI.G: www.giovanipace.org
Letture:
- Italia capace di futuro, a cura di G. Bologna, Emi 2000.
- Invito alla sobrietà felice, G. Bologna, F. Gesualdi, F. Piazza, A. Saroldi, , Emi 2000.
- Responsabilità per il creato, LDC 2002.
- Questione di stile di vita. Dagli squilibri mondiali a comportamenti coerenti per un mondo nuovo, Caritas Diocesana di Trento/Vita Trentina 2003.
- Fa' la cosa giusta! Guida pratica al consumo critico e agli stili di vita sostenibili nella provincia di Trento 2006, Terredimezzo 2005.
- Lebensqualität und Verkehr. Mobil sein für/gegen Gutes Leben, a cura di K. Golser, Verlag A. Weger 2007
- Arcidiocesi di Trento, Abita la terra e vivi con fede – Rilievi sulla situazione socio-economica del Trentino in prospettiva pastorale, 31 maggio 2008
- Karl Golser, Homo oecologicus, Il Regno, n.2/2009
- Renata Maderna, Attenti alle droghe – Inchiesta: gli adolescenti e il rischio dipendenze, Famiglia Cristiana, n.7/2009, pag.83 ss.